Il Bonus Ricerca e Sviluppo 2016, ossia il credito d’imposta introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, è un bonus fiscale, da utilizzare in compensazione nel modello F24 fin dai primi mesi del 2017, pari al 50% o al 25% delle spese sostenute nel 2016 in eccedenza rispetto alla media dei costi sostenuti per i medesimi investimenti effettuati nel triennio 2012-2014 (spesa incrementale).

Non è un bando, non ci sono graduatorie, non c’è un click day

Non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile IRAP.

Non concorre alla formazione del De Minimis

È cumulabile con altri Progetti e/o bandi

Possono beneficiare del credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore in cui operano nonché dal regime contabile adottato e dalle dimensioni, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Fra le attività di Ricerca & Sviluppo ammissibili, a titolo esemplificativo, rientrano le seguenti:

  • studio di nuove tecnologie/trattamenti/lavorazioni che consentano di ottenere migliori prestazioni di materiali/prodotti/processi
  • sviluppo di nuovi materiali/prodotti/processi ad elevate performance
  • sviluppo di innovativi sistemi di produzione e/o tecnologie di processo
  • certificazioni volontarie di prodotto
  • studi sul ciclo di vita dei prodotti (LCA) ed in generale sull’impatto ambientale
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica di processo
  • sostituzione/inserimento di nuovi software, cambio layout o inserimento nuovi macchinari
  • sviluppo di piattaforme/strumenti software proprietari
  • caratterizzazione avanzata di materiali e componenti mediante tecniche neutroniche
  • ecc..

Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentano dei miglioramenti.

Sono ammissibili i costi di competenza 2016 direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo (R&S), anche per progetti conclusi non positivamente.

Rientrano i costi per:

  1. personale laureato e non, impiegato in azienda nelle attività di R&S
  2. spese relative a contratti di consulenza con imprese, professionisti, start up innovative, università ed enti di ricerca
  3. quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio

L’investimento minimo per accedere allo sgravio fiscale è pari a € 30.000.

  • lo sgravio fiscale è pari al 50% della spesa incrementale dei costi per il personale laureato e per la consulenza
  • lo sgravio fiscale è pari al 25%(*) della spesa incrementale dei costi del personale non laureato

Il beneficio massimo annuale è ammesso fino a € 5 milioniper ciascun beneficiario

Lo STUDIO BOTTA & ASSOCIATI è in grado di predisporre l’intera documentazione tecnico-amministrativa volta a supportare le imprese nella fruizione del credito d’imposta.

Per ulteriori informazioni guarda il video.

Lo STUDIO BOTTA & ASSOCIATI è a disposizione senza impegno, per le aziende aderenti al POLO TECNOLOGICO PRODUTTIVO INTEGRATO, per una valutazione preliminare dei progetti di ricerca e sviluppo sui quali verterà l’agevolazione.

botta(*) la Legge di Stabilità 2017 in fase di approvazione potrebbe aumentare la misura al 50%