POLO TECNOLOGICO: PARTIAMO DAL NOSTRO TERRITORIO PER ANDARE LONTANO

A chi ci rivolgiamo?

AL PICCOLO E MEDIO IMPRENDITORE del Territorio compreso tra le Valli dell’Aspio e del Musone, a cavallo delle Province di Ancona e di Macerata. Un imprenditore che generalmente opera in settori diversificati: dall’elettronica alla meccanica, dall’edilizia al legno e alla plastica, aggredendo con successo il mercato globale. Con l’azione del Polo arriva il valore aggiunto di una sinergia con altri imprenditori, insieme per definire il profilo virtuoso e distintivo di un bacino che rappresenti un’eccellenza nel panorama economico marchigiano e internazionale.

Individuiamo insieme il Problema

La consapevolezza di un profondo radicamento territoriale, il senso di appartenenza delle varie imprese a un distretto multisettoriale come il nostro, con una matrice storica ben definita e con un patrimonio di eccellenze, lo rendono ricco sia dal punto di vista produttivo che storico- artistico, paesaggistico.

Insieme troviamo la Soluzione

La rete di conoscenze del Polo è al servizio delle imprese, per trovare nuove forme di produzione, altri mercati e organizzando esperienze di formazione di alto livello. Il nostro territorio e la nostra storia lo meritano.

STATUTO

DEL CONSORZIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

DELLE VALLI DELL’ASPIO E DEL MUSONE

TITOLO I – DURATA – SCOPO

Art. 1

Lo scopo principale è quello di favorire i processi di aggregazione e di collaborazione produttiva tra le imprese consorziate.

Promuovere iniziative per favorire l’aggregazione del territorio e il suo sviluppo sostenibile.

Promuovere e sostenere le attività del Polo Tecnologico Produttivo Integrato e dell’Osservatorio socio-economico Alberto Bacchiocchi.

Art. 2

Il Consorzio assume la denominazione di “Consorzio per lo sviluppo sostenibile delle valli dell’Aspio e del Musone” in forma abbreviata “Cam”, con sede in Castelfidardo.

Ha durata fino al 31 Dicembre 2030 salvo proroga o anticipato scioglimento espressi con deliberazione dell’Assemblea Consortile.

Il territorio di proprio interesse è quello compreso tra le valli dell’Aspio e del Musone e zone limitrofe, come pure tutti quei territori nei quali le imprese associate sono presenti con iniziative di particolare interesse strategico.

Art. 3

Il Consorzio non ha fini di lucro.

Esso potrà richiedere il proprio riconoscimento quale consorzio di sviluppo industriale ai sensi dell’art. 2 comma 1 della L. Reg. Marche n° 48 del 28 Novembre 1996 per assumere, oltre allo svolgimento delle attività di seguito elencate, anche gli scopi di cui al comma 2 art. 2, e segnatamente “svolgere funzioni di strumenti della Regione per la promozione industriale secondo il coordinamento, l’indirizzo e il controllo della Giunta regionale.

In tal scopo il consorzio dovrà favorire l’accesso degli enti territoriali interessati, apportando gli eventuali adeguamenti statutari necessari a tale scopo.

Il Consorzio avvalendosi anche della collaborazione di soggetti pubblici e privati, potrà nel territorio di suo interesse:

  1. Promuovere la creazione, lo sviluppo e la riconversione delle aree destinate all’insediamento delle attività produttive e commerciali, come pure di strutture e servizi abitativi da destinare ai lavoratori per conto proprio ( ossia dell’intera collettività dei consorziati ) ovvero dei consorziati singoli, raggruppati o comunque coordinati;

  2. Curare direttamente o attraverso terzi, la realizzazione e la gestione dei servizi relativi o comunque connessi alle aree produttive; quali i servizi ecologici ed ambientali, di trasporto, di ristorazione,logistici ovvero in qualsiasi modo di supporto ed ausilio alle attività economiche insediate o da insediare nelle aree produttive;

  3. Svolgere gli studi, le verifiche urbanistiche, ed effettuare ogni attività a contenuto tecnico giuridico necessaria a perseguire gli obbiettivi di cui al punto A;

  4. Svolgere a favore delle imprese consorziate ogni opportuna azione informativa sulle possibilità di insediamento o di ampliamento delle attività esistenti;

  5. Fornire prestazioni di consulenza e servizi a favore delle consorziate;

  6. Organizzare corsi di formazione e aggiornamento su temi attinenti alle produzioni delle imprese consorziate e di rilievo per l’economia locale o che comunque risultino di interesse consortile, ed eventi in relazione agli scopi principali del consorzio;

  7. Concludere operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi consortili nei limiti previsti dall’articolo 1 del T.U.L.B.;

  8. Partecipare a società od organismi associativi che abbiano attività coerenti o funzionali al perseguimento dell’oggetto consortile;

  9. Assistere e favorire l’internazionalizzazione e gli investimenti delle imprese consorziate ;

  10. Svolgere ogni altra attività connessa a quelle sopra indicate, utile per una migliore riuscita delle stesse;

  11. Tutte le attività possono essere svolte per proprio conto ( ossia dell’intera collettività dei consorziati ) ovvero dei singoli, raggruppati o comunque coordinati.

TITOLO II – DELLE CONSORZIATE

Art. 4

Possono essere ammesse a far parte del Consorzio come consorziate, le imprese che esercitano le attività di cui al primo comma, numeri 1-2-3-5 dell’articolo 2195 del Codice Civile, società professionali e imprese artigiane di cui alla Legge 8 Agosto 1985 n° 443.

Il numero delle consorziate è illimitato, ma non può essere inferiore a sette.

Art. 5

Per l’ammissione al Consorzio, l’impresa interessata deve inoltrare apposita domanda, corredata dei documenti richiesti, al Consiglio Direttivo che decide in merito insindacabilmente.

L’impresa richiedente deve dichiarare di possedere i requisiti di cui al art.4, di essere a conoscenza delle disposizioni del presente Statuto, del regolamento interno, delle deliberazioni già adottate dagli Organi del Consorzio opportunamente fatte conoscere e di accettarli.

La nuova consorziata è tenuta a:

– sottoscrivere una quota di partecipazione al fondo consortile stabilita in Euro 1300/00 ( milletrecentoeuro ).

Inoltre la consorziata è obbligata a versare:

  • Una quota consortile annuale per le spese di esercizio.

  • Deve anche trasmettere al Consiglio Direttivo tutti i dati da questi richiesti ed ogni caso quelli relativi all’eventuale trasferimento dell’azienda ed alla cessazione dell’attività.

  • Rimborsare le spese sostenute dal Consorzio per suo conto e risarcire il Consorzio degli eventuali danni e delle perdite subite imputabili all’impresa consorziata.

  • Osservare lo Statuto, il Regolamento interno e le deliberazioni degli Organi Consortili.

  • Favorire gli interessi del Consorzio.

  • Il Consorzio è obbligato a rispettare la legge sulla privacy.

Art. 6

La consorziata può recedere dal Consorzio inviando una lettera raccomandata, con ricevuta di ritorno al Consiglio Direttivo almeno 90 giorni prima della chiusura di ogni esercizio.

Se il recesso non viene comunicato entro il termine suddetto, il recesso ha effetto dalla chiusura del successivo esercizio.

Qualora la consorziata abbia assunto impegni tali da permanere anche posteriormente all’avvenuto recesso, questi devono essere regolarmente assolti.

Art. 7

Il Consiglio Direttivo può deliberare in qualunque momento l’esclusione della consorziata quando:

  • Abbia perduto anche uno solo dei requisiti per l’ammissione al Consorzio.

  • Sia stata messa in liquidazione, dichiarata fallita o sottoposta ad altre procedure concorsuali.

  • Non abbia provveduto alla sottoscrizione della quota di partecipazione al fondo consortile e della quota consortile annuale per le spese di esercizio.

  • Non abbia rispettato qualsivoglia altro obbligo contratto nei confronti del Consorzio.

  • Abbia compiuto atti costituenti grave inosservanza delle disposizioni dello Statuto, del Regolamento interno e delle deliberazioni degli Organi del Consorzio.

  • Abbia interessi contraria quelli del Consorzio.

  • Non possa più partecipare al conseguimento degli scopi consortili.

L’esclusione ha effetto immediato e deve essere comunicata alla consorziata,

entro 15 giorni, dal Presidente mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 8

Il fondo consortile è costituito dalle quote di partecipazione sottoscritte da ciascuna consorziata e dagli eventuali avanzi di gestione che non siano stati destinati dall’Assemblea delle consorziate a specifici fondi di riserva.

Nessuna consorziata può avere una quota di partecipazione inferiore a Euro 1.300/00, né superiore al 20% del fondo consortile.

I fondi di riserva sono indivisibili e non possono essere distribuiti sotto qualsiasi forma, sia durante la vita del Consorzio, che all’atto del suo scioglimento.

Art. 9

La quota di partecipazione versata al fondo consortile potrà essere rimborsata alla consorziata al valore nominale, o se inferiore, al valore contabile in caso di recesso, esclusione o scioglimento del Consorzio, dopo aver detratto le somme ancora dovute.

Art. 10

L’esercizio va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.

Nel caso di ammissione nel corso dell’esercizio, la quota consortile da corrispondere sarà pari a quella annua.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige la situazione patrimoniale ed il conto economico che costituiscono il Bilancio del Consorzio, il quale dovrà essere approvato dall’Assemblea entro 2 mesi dalla chiusura dell’esercizio, in tempo utile affinché il Consiglio Direttivo possa provvedere al deposito presso la Cancelleria del Tribunale.

Art. 11

E’ vietata la distribuzione degli avanzi di esercizio di ogni genere e sotto qualsiasi forma alle imprese consorziate anche in caso di scioglimento del Consorzio.

TITOLO III – ORGANI DEL CONSORZIO

Art. 12

Sono organi del Consorzio:

  1. L’Assemblea delle Consorziate.

  2. Il Presidente.

  3. Il Consiglio Direttivo.

  4. Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 13

L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.

Art. 14

L’Assemblea ordinaria è costituita da tutte le consorziate in regola con il pagamento delle quote previste dallo Statuto.

Essa è convocata, almeno una volta all’anno, entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, dal Presidente o da almeno 1/5 delle consorziate con lettera di convocazione da spedirsi almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Nell’avviso di convocazione devono essere riportati l’ordine del giorno, la data e l’ora stabilita per la prima e la seconda convocazione, nonché il luogo della riunione.

L’Assemblea in seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima, purchè a distanza non inferiore a un’ora. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza dal vice Presidente, in caso di assenza o impedimento del vice Presidente l’Assemblea nomina il Proprio Presidente.

Ogni consorziata può delegare un’altra consorziata a rappresentarla in Assemblea, essa può essere destinataria di non più di una delega.

Può altresì delegare una figura professionale dipendente dell’azienda.

Art. 15

L’Assemblea ordinaria provvede:

  • all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

  • a fissare l’ammontare delle quote;

  • alla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Segretario;

  • a deliberare su qualsiasi altro argomento attinente alla gestione del Consorzio riservato alla sua competenza dal presente Statuto o dalla legge.

Per la validità delle delibere dell’Assemblea, in prima convocazione è necessario che sia presente o rappresentata almeno la metà più uno delle consorziate; in seconda convocazione l’Assemblea delibera validamente con la presenza e la rappresentanza di almeno 1/3 delle consorziate.

Le delibere sia in prima che in seconda convocazione sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.

Delle riunioni dell’Assemblea deve redigersi verbale dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario da esso nominato.

Art.16

L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente o da 1/3 delle consorziate con avviso da recapitarsi almeno 10 giorni prima della data fissata per la convocazione.

Essa provvede a:

  • modificare lo Statuto;

  • stabilire la proroga o l’eventuale scioglimento anticipato del Consorzio;

  • nominare i liquidatori e stabilire i loro poteri;

  • deliberare su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua competenza o dal presente Statuto o dalla legge.

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione delibera con il voto favorevole dei 2/3 delle consorziate; in seconda convocazione con il voto favorevole della metà più uno delle consorziate presenti o rappresentate.

Art. 17 – PRESIDENTE

Il Presidente del Consorzio è eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti.

Dura in carica 3 anni ed è rieleggibile. La carica è gratutita. Al Presidente è demandato di:

  • convocare e presiedere l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo;

  • rappresentare il Consorzio ad ogni effetto di fronte ai terzi e in giudizio;

  • dare le opportune disposizioni per l’esecuzione delle deliberazioni prese dagli organi consortili;

  • adempiere agli incarichi espressamente conferitegli dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo;

  • vigilare sulla tenuta e sulla conservazione dei documenti;

  • accertare che si operi in conformità agli interessi del Consorzio;

  • conferire, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, procure sia speciali che generali.

La firma sociale spetta al Presidente. In caso di assenza o impedimento del Presidente le sue funzioni saranno esercitate dal Vice Presidente.

Art. 18

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di 11 membri, eletti dall’Assemblea.

Un posto è riservato al Presidente uscente in qualità di Presidente Onorario e resta in carica fino alla successiva elezione di un nuovo Presidente.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Consorzio, esclusi quei compiti che per legge e per Statuto sono demandati all’Assemblea o al Presidente.

Spetta al Consiglio Direttivo:

  • eleggere tra i suoi componenti il Presidente ed il Vice Presidente;

  • redigere il bilancio consuntivo e preventivo, corredato da una relazione sull’andamento della gestione;

  • deliberare sull’ammissione e sulla esclusione di Consorziate;

  • proporre all’assemblea il Regolamento interno per l’approvazione, nonché le modifiche dello Statuto e del Regolamento stesso;

  • provvedere ad ogni altro atto relativo al personale del Consorzio;

  • deliberare ogni altro atto di ammissione;

  • promuovere ogni iniziativa utile alle consorziate.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente, ogni qualvolta lo ritenga opportuno e comunque almeno ogni trimestre.

Può essere convocato su richiesta di almeno 2/3 dei suoi componenti.

La convocazione è fatta mediante lettera fax o posta elettronica contenente l’indicazione del giorno,del luogo e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da spedire almeno 5 giorni prima della riunione ovvero in casi di urgenza 2 giorni prima.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

A parità dei voti prevale quello del Presidente.

Non è ammessa la delega neanche ad un altro componente del Consigli Direttivo.

I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

La carica è gratuita.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri si provvede a sostituirli con apposita deliberazione. Questi ultimi durano in carica fino all’Assemblea successiva.

Se invece viene meno la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica convocano d’urgenza L’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti i quali scadranno con quelli in carica.

Il consigliere che senza giustificato motivo manca a tre sedute consecutive del Consiglio Direttivo verrà considerato dimissionario e sarà sostituito nei modi e nei tempi di legge.

Art. 19 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea;

i Revisori effettivi nominano nel loro ambito il Presidente.

Durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

La carica è gratuita, ma può altresì essere previsto un rimborso spese deliberato dal Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti deve riunirsi almeno una volta ogni esercizio finanziario e assistere all’Assemblea dei Soci.

Delle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti deve redigersi verbale sottoscritto dagli intervenuti.

Art. 20

L’esecuzione delle delibere e la direzione del Consorzio possono essere affidate ad un Direttore con la facoltà, le attribuzioni ed i poteri determinati dal Consiglio Direttivo, che ne dispone la nomina e la revoca.

Per questa figura, la nomina e il rapporto economico sono deliberati dall’Assemblea dei Soci, mentre le altre cariche sono gratuite, con possibilità di rimborsi spese deliberati dal Consiglio Direttivo.

TITOLO IV – SCIOGLIMENTO-REGOLAMENTO-CONTROVERSIE

Art.21

Qualora il Consorzio abbia ad essere posto in liquidazione, l’Assemblea straordinaria provvederà, determinandone le competenze, alla nomina di uno o più liquidatori che potranno definire tutti i rapporti sia con terzi che con le consorziate, compreso il rimborso della quota versata dalle consorziate al fondo consortile eventualmente disponibile dopo il pagamento di tutte le passività.

Il patrimonio consortile rimasto verrà devoluto secondo le indicazioni date dall’Assemblea dei Soci stessa.

Art. 22

L’Assemblea Ordinaria approva anche il Regolamento interno per l’applicazione delle norme statutarie e per assicurare il miglior funzionamento del Consorzio.

Art. 23

Qualunque controversia, fatta eccezione per quelle nelle quali la legge richiede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero, sorga fra i consorziati o i consorziati e il Consorzio, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e l’organo di liquidazione o fra detti organi o i membri di tali organi o fra alcuni di tali soggetti od organi, in dipendenza dell’attività del consorzio e della interpretazione o esecuzione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, è deferita al giudizio di un Arbitro unico.

L’arbitro sarà nominato dal Presidente del Tribunale del luogo in cui il Consorzio ha sede legale, o dal Comitato Tecnico della Camera Arbitrale “Leone Levi” della Camera di Commercio di Ancona, in conformità del suo Regolamento Generale.

L’arbitro deciderà in via rituale e secondo diritto giusto quanto previsto dagli artt. 816 e seguenti del c.p.c., entro tre mesi dalla data della sua nomina.

Art. 24

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile e delle Leggi speciali per i Consorzi.

Regolamento interno per la gestione del Polo tecnologico Produttivo Integrato delle valli dell’Aspio Musone e Potenza, in forma abbreviata PTPI

Il CAM organizza e gestisce il PTPI costituendosi di fato Soggetto giuridico di rappresentanza legale in conformità al suo Statuto sociale.

L’attività del PTPI sarà supportata da un confronto di idee con tutti i Soggetti coinvolti, attraverso un’apposita Assemblea programmatica da tenersi almeno una volta l’anno.

L’Assemblea programmatica è convocata e presieduta dal Presidente del Cam.

Il Presidente del Cam è anche Presidente del PTPI, nomina il Segretario, il Coordinatore e stabilisce specifici incarichi.

I soci del Cam fanno parte di diritto del PTPI, mentre ogni altro Soggetto dovrà sottoscrivere uno specifico “Protocollo di adesione”.

Regolamento interno aggiornato nella Assemblea del 19 Febbraio 2018.