Ruolo del Polo nel cluster territoriale,incontro del 3 dicembre 2025
Nella sala di officine Soprani a Castelfidardo, Marco Scalmati, il nostro rappresentante nel consiglio della Meccano, ha illustrato l’importanza e la storia del Cam-Polo Tecnologico nel cluster territoriale delle valli dell’Aspio e del Musone. La nostra realtà è pronta a raccogliere le sfide tecnologiche e culturali che l’attualità ci pone di fronte.
Poi il Presidente Stefano Castignani ha introdotto il nuovo progetto legato al porto di Ancona. Ha sottolineato l’importanza e le opportunità dell’ecosistema nave, dove ancora la cantieristica dialoga troppo poco col territorio. Bisogna sollecitare le diverse competenze per organizzarsi, partendo dalle eccellenze locali già presenti. Il porto ha circa 1300 barche in acqua e 300 a terra, un gioiello sulla costa adriatica che significa reali opportunità per i servizi alle imbarcazioni. Il progetto deve muoversi subito dentro la chiave di lettura della Blu economy, in modo da diventare attori nel comparto materiali e impianti, sapendo che un’imbarcazione ha un ciclovita di 30 e più anni. Proprio qui si può essere operativi e trovare soluzioni sostenibili insieme all’innovazione tecnologica. Il Cam ha già una nuova sede satellite dentro il porto per lavorare fin da ora al progetto.
Il consigliere regionale Marco Ausili ha puntato l’attenzione sulla direzione aggregativa delle imprese, su come fare rete di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale. Il rapporto della Regione con la nostra realtà ha anche il compito di aggiornare ruolo delle istituzioni, contando ancora sulla leva economica dei fondi strutturali europei 2021-27. Il lavoro insieme servirà per essere pronti al nuovo ciclo di programmazione 2028-2034. Fondamentale sarà la gestione con il Credito cooperativo dei fondi BEI per 30 mln, a partire da gennaio 2026 a interessi zero fino a 200.000. Poi ci sarà il capitolo Zes (zona economica speciale), orientato su 3 misure:
- semplificazione amministrativa con un unico procedimento per tutto il territorio regionale,
- nuove assunzioni con decontribuzione per 24 mesi,
- credito imposta sugli investimenti dal 15 al 35%, in base alle dimensioni e solo in alcune zone specifiche.
La riunione si è conclusa con alcuni interventi che sollecitano le aziende a fare sistema e la regione ha innescare dei procedimenti virtuosi con lo stesso obiettivo, insieme a quello di potenziare la formazione sulle nuove sfide, a partire da quelle dell’intelligenza artificiale.



buto importante insieme a speaker e realtà che credono davvero nel potenziale del territorio. E in questo periodo ce n’è davvero bisogno.
Vero, meglio il 58% che meno, però la stima dell’espansione del mercato italiano nell’utilizzo della cosiddetta intelligenza artificiale brilla meno di quel che dovrebbe. Purtroppo la conoscenza del tema e delle sue applicazioni nel mondo industriale avrebbe la necessità di essere più estesa tra imprenditori e manager. L’analisi mostra tuttavia come le imprese italiane si stanno approcciando all’IA più lentamente rispetto ad altri Paesi europei (il 59% delle grandi realtà ha già un progetto attivo contro una media europea del 69%, ultimo posto tra i Paesi analizzati) ma chi la utilizza l’ha integrata nei processi. In ritardo le Pmi (solo il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese ha avviato progetti). Guardando la spesa media per azienda, i settori più attivi sono Telco&Media e assicurazioni, seguiti da Energia e Finanza. La nostra associazione di impresa è pronta a mettersi al servizio dei soci e non per contribuire a far diminuire questo gap.

La prima tappa della road map di 